Un nubifragio eccezionale. Una pronta risposta all’emergenza. Tanto ci basta? NO. Perché occorre PREVENIRE, e sul punto si deve fare molto di più.
Oggi la nostra solidarietà va ai nostri concittadini che hanno avuto le case allagate. A loro promettiamo il nostro impegno a una maggiore attenzione agli strumenti urbanistici e al territorio.
Purtroppo gli “eventi eccezionali” non sono più cosi rari ed eccezionali. E nel contempo l’eccessiva urbanizzazione ed il consumo di suolo incontrollato degli ultimi anni hanno impermeabilizzato i terreni, rendendo sempre più difficile lo scolo delle acque meteoriche.
Vogliamo davvero continuare con questo trend, convinti che gli allagamenti siano solo casi sfortunati? Censurare il malcontento e le perplessità dei cittadini nei social non è una risposta adeguata.
Si è costruito troppo, senza la correlativa attenzione alle strutture di interesse comune.
Occorre allora una seria ri-valutazione e ri-programmazione delle misure di mitigazione ambientale, oggi dimenticate a scapito di una poco lungimirante gestione dell’esistente.
E’ necessario restituire la permeabilità del terreno persa con la costruzione di edifici e l’aumento di sedime delle ristrutturazioni: allora promettiamo una verifica dell’invarianza idraulica per gli interventi di urbanizzazione, e una maggior cura della rete idrica urbana.
Su questo ci impegniamo: oggi è il momento di gestire l’emergenza, ma oggi è anche il momento di ripensare il futuro della nostra città.
Luisa Fantinato – Albignasego 2030