L’amministrazione presenta l’idea del distretto del commercio: belle parole per le belle
intenzioni di creare un distretto strutturato e organizzato per interconnettere le attività del
territorio.
La proposta arriva dopo l’incubatore di start up proposto a inizio 2016, del cui sviluppo non si
hanno notizie; arriva dopo esperienze sponsorizzate dal Comune che non hanno saputo essere
polo aggregatore delle attività (Punto A). Arriva dopo che è stata lasciato morire l’osservatorio
covid, un’idea delle minoranze che, istituzionalizzata, poteva diventare un luogo permanente di
ascolto delle necessità delle attività locali.
Gira e rigira, si è sempre al punto di partenza. Con il Comune che stanzia 25.000 euro per le
tradizionali manifestazioni primaverili, estive e natalizie per incentivare la ripresa delle attività
economiche e dei negozi di prossimità: un contentino per aiutare i commercianti locali a
digerire i nuovi poli commerciali di grandi dimensioni che incombono nel centro cittadino (via
Roma)?
Forse la dimensione del nostro Comune richiede interventi strutturali invece delle solite
passerelle: il compito di una buona amministrazione è quello di creare le condizioni per uno
sviluppo equilibrato con interventi strutturali che diano vantaggio competitivo alle attività
locali. Ad esempio con un Piano di infrastrutture tecnologiche per avere la Città connessa e
investimenti concreti per superare il digital divide. Le reti locali vanno sostenute, dando la
possibilità di mantenere uno sguardo aperto sul mondo e con il coinvolgimento delle
associazioni di categoria.
Si porti attenzione al tema dei collegamenti con la città di Padova e con il contesto (tram e
della viabilità maggiore, non solo alle bretelle dei nuovi quartieri).
Si punti alla valorizzazione della tradizione agricola locale, rafforzando le esperienze delle
piccole aziende agricole con produzioni ecocompatibili presenti nel territorio e promuovendo
nuovi utilizzi rurali del territorio (agro-forestazione, conversione al biologico, turismo rurale)
anche con percorsi di informazione e approfondimento degli aspetti di identità culturale
enogastronomica.
Si investa sul marketing territoriale, con il recupero di luoghi della città come polo culturale e
sportivo.
Le reti locali vanno sostenute, anche implementando il sistema informativo e indirizzando le
aziende verso investimenti sostenibili e verso la transizione ecologica.
Non più solo vetrine, mercatini e carnevale, ma interventi strutturali per sostenere la
coraggiosa imprenditoria locale.
Luisa Fantinato – ABC- Albignasego Bene Comune 2030
Andrea Canton – Riccardo Savio – Partito Democratico
Linea 3 e 24 in centro al comune per snellire il trasporto verso la città dando maggiori agevolazioni a chi deve recarsi in ospedale o al lavoro.