Prospettiva di minoranza – Consiglio Comunale 14.4.2022

Il 14 aprile 2022 si è tenuto il primo consiglio comunale in presenza, nell’aula consiliare, dopo lungo periodo.

Consiglio dedicato alla variante 14/1 al Piano degli interventi, spiegata, nelle linee essenziali, dal progettista: essenzialmente, un check generale al piano degli interventi, per dettare le linee di indirizzo per il futuro, una presa d’atto della necessità di modificare alcune scelte del passato, e il via libera per alcune puntuali istanze, definite di carattere “familiare”. 

La votazione per l’adozione è stata unitaria, non punto per punto in relazione alle istanze: seguirà, dopo la pubblicazione un periodo per le osservazioni, che poi saranno valutate in fase di approvazione definitiva.

La variante al Piano degli interventi propone degli spunti interessanti, in adempimento della normativa sovracomunale relativa al consumo di suolo, e anche una apprezzabile sperimentazione in termini di valutazione dell’impatto delle costruzioni:  con la carta di consumo di suolo e la periodica relazione al consiglio, si potrà tenere monitorato l’incremento del consumo di suolo; con la “sperimentazione” sulla la matrice per la compensazione della CO2 e la previsione di misure compensative con piantumazione, si aprono scenari interessanti; con divieto di abbattere gli alberi di alto fusto, finalmente si tutela l’esistente; con la prescrizione dello studio sul traffico per le strutture commerciali, si auspica una maggior tutela della vivibilità del territorio (basta che gli studi siano realistici e non come quello fatto per il Pentolone mentre eravamo in zona arancione, con il traffico eccezionalmente limitato). 

Occorrerà monitorare e rendere stringenti le misure compensative previste per le costruzioni: affichè non avvenga che il verde sia “monetizzato”, un po’ come si tende a fare quando non ci sono spazi per i parcheggi. Si scivolerebbe verso un inaccettabile “green washing  che vanifica le linee di indirizzo: occorre quindi rafforzare la valorizzazione del verde privato, che ha significativi benefici per il “polmone pubblico”, senza pesare sul pubblico per i costi di mantenimento. Lo scoperto privato o un bel giardinetto condominiale sono un modo, anche per i cittadini, di partecipare alla salvaguardia dell’ecosistema senza costi per le casse pubbliche; tuttavia, diventa difficile la partecipazione laddove le colate di cemento e l’ingombro degli edifici occupano i terreni fino alle minime distanze di legge: per questo è opportuno il cambio di passo verso un’urbanizzazione meno intensiva e sistematica. E per questo verranno monitorate le varianti e le trasformazioni, affichè le “esigenze familiari e puntuali” siano davvero tali, e non un modo surrettizio di sfruttamento ulteriore del territorio e di trasformazione delle zone agricole. Le minoranze vogliono infatti evitare la riproposizione del ventennio che ha seguito il primo PRG, che “di stanza in stanza in più per figli” ha portato 10.000 abitanti in più, senza analogo sviluppo delle infrastrutture. 

Ancora, è apprezzabile il ritorno ad “agricolo” di molti terreni della prevista (e mai nata) zona industriale: l’accoglimento delle istanze dei privati è l’evidenza che, nel 2013 la velleitaria politica di allora ha del tutto frainteso la lettura del contesto. L’allora decantata terra promessa per le imprese è rimasta deserto, il progetto non è decollato e oggi, con il ritorno all’agricolo, se ne certifica il fallimento. 

Le minoranze, avendo compreso lo sforzo della progettazione e ritenendo apprezzabili alcuni abbrivi, si sono quindi astenute al momento della votazione.

Il check al piano degli interventi proseguirà, dopo l’estate, con la redazione della variante 14/2, che valuterà alcune richiesta più significative, impattanti, e a volte eccentriche (si veda, ad esempio, la domanda n. 91 relativa alla costruzione di un Albergo in via Foscolo).  

Per chi volesse approfondire, trova  le istanze a questo link Proposte di trasformazione urbanistica in variante al PAT/PI | Città di Albignasego; chi volesse, potrà presentare osservazioni nei prossimi due mesi.

Resta ferma la necessità di monitoraggio diffuso, già richiesto più volte dalle minoranze ai cittadini, per scongiurare il rischio di un cambio di passo “del Gattopardo”, dove cambia tutto perché tutto resti come prima.

Luisa Fantinato, ABC – Albignasego Bene Comune 2030

Andrea Canton, Riccardo Savio, Partito Democratico

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