Ecco il resoconto delle delibere del Consiglio comunale di fine settembre che meritano particolare attenzione.
Quanto alla presentazione del Documento Unico di Programmazione 2023-2025, le minoranze si sono astenute ritenendo che il DUP nasca vecchio e contempli parametri, dati e scenari che sono significativamente mutati nell’ultimo periodo: sicché è difficile considerare attendibili gli auspici del documento in relazione alla gestione della difficile situazione socioeconomica, sia regionale e provinciale che nazionale e internazionale. Si scorgono, nel DUP, elementi che hanno caratterizzato l’impostazione anche del nostro programma elettorale, come l’adesione all’agenda ONU 2030 con i suoi 17 obiettivi; e si ritrova qualche obiettivo puntuale, come il prolungamento del SIR1, ed altre previsioni necessitate (la rotatoria di via Torino, grande viabilità est e ovest); le minoranze, ancora, apprezzano poi l’obiettivo di miglioramento della macchina amministrativa attraverso l’innovazione digitale, ma ricordano la necessità di investire sulle risorse umane e garantire al personale un clima lavorativo ottimale. Abbiamo quindi optato per l’astensione, in attesa di una valutazione più compiuta in sede di bilancio il prossimo dicembre.
Torna poi un nuovo capitolo della vicenda Busitalia: il Comune di Albignasego, uscito sconfitto in un ginepraio di cause incrociate tra Comuni affidanti, Busitalia ed enti di governo territoriale, è stato costretto al pagamento delle annualità 2018 e, per le altre fino a 2021 ha deciso di pagare “spontaneamente” per prevenire la lite. È quindi arrivata in Consiglio la delibera relativa alla transazione con Busitalia, per circa un milione di euro che il Comune di Albignasego si impegna a pagare per prevenire ulteriori giudizi, con uno “sconto” del 10% sul capitale e sugli interessi. In uno scenario desolante le amministrazioni locali sono un interlocutore maltrattato; sicché le minoranze non riescono ad essere “bastonate e felici”, pertanto si sono astenute sulla transazione, senza risparmiare critiche per la gestione politica che ha portato a questa situazione e in particolare per le ambigue scelte regionali e provinciali che il Comune ha subito, per le indicazioni contraddittorie, o talvolta forse disinvolte che il Comune ha ricevuto e per il cattivo uso dell’autonomia concessa agli enti locali (v. comunicato e articoli sulla stampa locale). Tanto più che oggi, come allora, BUSITALIA VENETO SPA è gestore del TPL, e, del tutto inaspettatamente, il primo settembre ha “lasciato a piedi” gli studenti di Albignasego avvisando il Comune che per l’anno scolastico in avvio (il 12 settembre) non avrebbe garantito il servizio di corse dedicate agli studenti (usualmente garantito con servizio aggiuntivo). Si auspica che il nuovo Presidente della Provincia presti rinnovata attenzione al Trasporto pubblico, anche facendosi collettore e portavoce esigenze degli utenti finali di tutta la provincia; e soprattutto, delle esigenze del trasporto scolastico, un tema di rilevanza sovracomunale, per il quale è auspicabile un’azione congiunta e coordinata tra enti locali. Si sa, l’unione fa la forza!
In Consiglio è poi stato affrontato, con il voto favorevole delle minoranze, anche il tema dei finanziamenti “in conto capitale” alle scuole paritarie dell’infanzia per le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il voto è stato favorevole, con il riconoscimento
dell’importanza del lavoro delle Parrocchie per la mancanza, sul territorio, di un asilo pubblico statale. Il tema era già stato trattato in commissione dove, su richiesta delle minoranze, in fase di approvazione del regolamento, si è esteso il novero delle possibilità di finanziamento per le scuole dell’infanzia, prevedendo la possibilità di contributi in conto gestione anche relativamente a progetti particolari (oltre al contributo ordinario per ciascun iscritto residente), come previsto dalla legge regionale.
Quanto all’aumento del contributo “in conto gestione” per ciascun iscritto alle scuole paritarie, si è rinnovato il voto favorevole già espresso in sede di variazione di bilancio; nel contempo sottolineando che tale contributo, che oggi ascende a 600 euro annui e rappresenta un sostegno alle famiglie per contenere la retta, deve essere riconosciuto anche alle famiglie che portano i bambini in scuole materne statali in comuni diversi (come facoltizzato dal comma 1 bis art. 138 bis della L.R.V. 11/2001).
È compito precipuo delle minoranze, del resto, proporre stimoli al miglioramento dell’esistente: e come in altre occasioni, quando si discute di welfare le minoranze sono presenti e propositive.
Da ultimo, è stata discussa in consiglio la mozione della Lega per la grazia a Walter Onichini, il macellaio di Legnaro in carcere per aver reagito e ferito il rapinatore introdottosi in casa sua. E’ difficile esprimersi in merito a situazioni dove è arduo tracciare un confine netto tra ciò che è bene e ciò che è male, perché i ruoli di vittima e reo sono così strettamente connessi da essere interscambiati. Tuttavia le minoranze non potendo condividere l’impostazione della mozione presentata come una “critica integrale al sistema” non hanno aderito ad un testo che sottende una prospettiva e un obiettivo politico che sembrano prevalere sul resto. La mozione è stata approvata dalla maggioranza mentre, considerando “ragioni di umanità” ed esprimendo solidarietà per la difficile situazione in cui si trovano il sig. Onichini e la sua famiglia, le minoranze si sono astenute.
Luisa Fantinato ABC2030 – Andrea Canton e Riccardo Savio, Partito Democratico
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