Comunicato Stampa 29.12.2023 – Bilancio di previsione: meglio un uovo oggi o una gallina domani?
Comunicato Stampa 5.11.2023 – Strade e mobilità ad Albignasego
Prospettiva di ABC2030: Consiglio Comunale del 27.7.2022 – Proposte per i comitati di quartiere
Prospettiva di ABC2030: Consiglio Comunale del 8.6, 31.7, 29.9.2023
Distretto del commercio: quale futuro per il commercio locale di Albignasego?
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Sta arrivando nelle vostre case “ABC Informa”
Ci siamo chiesti come possiamo tenervi al corrente di cosa stiamo facendo come ABC. La risposta è “ABC Informa”, un periodico che vi recapiteremo a casa e che potrete trovare anche sul sito e sui nostri canali social, per portarvi il nostro punto di vista!
Buona lettura!
La prospettiva di ABC2030 e PD sulla costituzione del Comitato di consultazione della Famiglia
… quei comitati-vetrina, autoreferenzialità di una maggioranza onnivora …
Nel consiglio Comunale del 21 febbraio è stato costituito il Comitato di consultazione della famiglia: rappresentanze della società civile e amministrazione attorno allo stesso tavolo per scambiare idee e progettare insieme il futuro della città.
Per la “società civile” parteciperanno rappresentanti di scuola e associazioni, quartieri, Caritas, Croce Rossa, sanità, asili, Parrocchie. Per la parte “amministrazione”, invece, si trova rappresentata la sola maggioranza.
Le minoranze hanno chiesto che nella composizione rientrassero tutti i membri della commissione consiliare di riferimento, in modo che il Consiglio Comunale fosse rappresentato nella sua interezza. Ma l’Amministrazione ha negato tale partecipazione, sostenendo che non serva la presenza delle minoranze negli organismi consultivi, e che sarebbe percepita come divisiva.
ABC2030 e PD ritengono invece fondamentale che l’amministrazione partecipi con tutte le sue componenti, anche con la presenza della componente di minoranza, se lo scopo è davvero di voler ascoltare la società civile. Da qui la richiesta di dare anche alla minoranze, la possibilità di ascolto diretto delle famiglie, nel “luogo istituzionale” a ciò dedicato.
Purtroppo, le minoranze, in Albignasego, sono sistematicamente estromesse dai luoghi istituzionali dove l’amministrazione si confronta con la società civile (e mancano i luoghi fisici per gli esercizi di democrazia: ma su questo ci sarà altro comunicato). Alle minoranze viene sistematicamente negato l’accesso ai luoghi pensati per ascoltare le istanze della società civile e co-gestire i progetti cittadini. Sempre con scuse differenti: perché non si tratta di organismi politici, perché si tratta di discussioni tecniche, perché la presenza sarebbe divisiva, perché la maggioranza già partecipa per l’intera amministrazione.
In Consiglio abbiamo chiesto a gran voce di aprire questi spazi di partecipazione, ma siamo stati zittiti: la maggioranza si propone come unico interlocutore della società civile, in un protetto recinto di propaganda.
Eppure non c’è nulla di straordinario nell’istituzione del Comitato per la famiglia: si tratta di uno strumento idoneo a essere messo in campo da amministrazioni di qualsiasi colore. Nulla di straordinario nell’attivare questi metodi di partecipazione, già presenti in molti altri Comuni. Basta un’analisi comparativa dei regolamenti presenti in rete per vedere che in altri comitati le minoranze non sono escluse e per rendersi conto che in molti di questi organismi la parte politica cede il passo alla società civile lasciando vero spazio di autogestione (la società civile elegge il direttivo e la presidenza, che invece nel nostro comitato compete al Sindaco). Solo così comitati e consulte sono veri luoghi di ascolto attivo; da noi, invece, sembrano più una “vetrina” dove la maggioranza si impone come unico interlocutore.
Per dovere di cronaca, si segnala che sono invece stati accolti gli emendamenti proposti dalle minoranze, per rendere pubbliche le convocazioni, le sedute e i verbali, con pubblicazione sul sito istituzionale. Ma la sostanza non cambia.
Ci siamo astenuti nella votazione finale perché resta il dubbio che quella proposta non sia la configurazione migliore. L’istituzione di questo Comitato di consultazione della Famiglia è sicuramente legittimata dai numeri, ma resta arbitraria nella sostanza: si proclama l’inclusione a parole, ma si esclude la nostra partecipazione.
Luisa Fantinato (ABC2030), Andrea Canton e Riccardo Savio (Partito Democratico)
Baby gang, baby bull*, big problem: i fatti dell’Ipercity visti dalle minoranze
Forse ad Albignasego va meno peggio che in altre cinture urbane e periferie d’Italia. Ma non si può essere rassicurati perché le persone coinvolte nei fatti dell’Ipercity “non sono residenti”; o “perché vengono da fuori” (come già in passato rispetto alle problematiche di sicurezza nei parchi).
Non ci sentiamo neppure rassicurati dalle misure rappresentate (a cura dell’amministrazione o della scuola), che evidentemente faticano a intercettare queste problematiche, né dai palliativi che arrivano sempre dopo. La (mancata) integrazione per “italianità di seconda generazione” e il lock down non ci sembrano chiavi di lettura adeguate a comprendere quanto accaduto.
Abbiamo molte domande e nessuna certezza, se non quella di rifiutare la narrazione che il problema non è nostro, e che va (quasi) tutto bene; né ci pare il caso di avallare l’idea che da sempre va così e che qualcuno dei protagonisti metterà la testa a posto, qualche altro finirà meno bene.
Forse in Albignasego non c’è un tema di vere e proprie baby gang, ma nondimeno non possiamo nascondere come sia preoccupante l’esito del conflitto tra ragazzine, le vessazioni covate sotto la cenere da ottobre, e sfociate in una “retata” per regolare i conti, con tanto di pubblico. Che il “ring” sia Albignasego e che ci sia un “pubblico-branco” (a dar forza motivatrice? Tutti da fuori comune?), non può lasciare indifferenti.
Il problema c’è e va affrontato con coraggio, perché ci riguarda tutti, anzitutto come cittadini e genitori. Sono nostre figlie le vittime, ma anche i bulli, e i (molti) spettatori: quale sia il ruolo avuto, la questione va affrontata con loro, meglio se a viso aperto e non da dietro una tastiera. In molti lo avremo già fatto, sulla scia – anche emotiva- della cronaca locale, provando a parlare e tentando di insegnare cosa è bene e cosa è male, a dare loro qualche strumento per una valutazione critica o per il caso si trovino in situazioni analoghe.
Come amministratori, invece, ferma la solidarietà per le vittime, abbiamo il difficile compito di non sottovalutare e non giustificare, ponderare e, se possibile, proporre soluzioni.
In questo caso, tra i molti dubbi e le poche certezze, una proposta: torniamo al “poliziotto di quartiere”, un pubblico ufficiale impegnato nella realtà quotidiana per garantire sicurezza e tranquillità, che diventa una figura familiare cui rivolgersi per consigli e indicazioni, perché la sicurezza prende le mosse anzitutto dalla prevenzione (e non è solo sanzioni). Purtroppo, altrettanto certo è che la nostra Polizia Locale è drammaticamente sotto organico, con una quindicina di agenti per un bacino di 40.000 abitanti: basti pensare che, tolta la manciata di agenti in ufficio, restano una decina di agenti per l’attività esterna, da dividere su tre turni. Già gli agenti si fanno in quattro, con professionalità e dedizione, e non si può pretendere da loro l’impossibile.
Ed è qui che si gioca il ruolo della politica, nella scelta degli obiettivi da perseguire e delle misure da approntare, perché occorre fare di più per vittime, bulli, spettatori (e per le loro famiglie). Forse non bastano più “progetti-vetrina”, molto apprezzabili che però spesso scontano il limite di essere conosciuti e usufruiti da fasce già “ingaggiate” o socialmente sensibili. Forse il disagio va cercato e preso in cura là dove si radica. Sicuramente, il territorio va conosciuto e presidiato, ma per farlo servono fondi e scelte strutturali di fondo per l’investimento sul territorio stesso. Come minoranze siamo disponibili ad approfondire.
Albignasego, 2 febbraio 2023
Luisa Fantinato (ABC2030) – Andrea Canton e Riccardo Savio (PD)
Prospettiva di minoranza: Consiglio Comunale del 29.11.2022
Ci avviciniamo alla fine dell’anno e al Consiglio comunale del 29.11.2022, sono state presentate
altre variazioni di bilancio: questa volta, le minoranze si sono astenute sulle ormai consuetudinarie
variazioni.
ABC2030 e Partito Democratico hanno poi presentato una mozione di solidarietà alle donne e
al popolo iraniani, che ha trovato il voto favorevole anche della maggioranza: così il Consiglio si
è espresso, con condanna unanime delle violenze in Iran perpetrate dal regime contro le donne e
il popolo che lottano per il riconoscimento dei diritti civili. L’importanza di mantenere alta
l’attenzione dell’opinione pubblica a sostengo delle manifestazioni in Iran ha avuto seguito anche
in un incontro promosso e organizzato dai gruppi consiliari di minoranza il 2 dicembre in villa
Obizzi, e intitolato “Capelli al vento: la lotta per la libertà delle donne iraniane oggi”. Rimane
impressa a tutti la storia di Mahsa, torturata a morte perché i capelli uscivano dal velo, e
l’immagine di Hadis che si legava i capelli con l’elastico prima di unirsi ai manifestanti: un gesto
comune a tante ragazze, fatto ogni giorno, che in Iran Hadis ha pagato con la vita. Dare eco a
quella che gli attivisti definiscono una rivoluzione, e non coprire con il silenzio il loro grido per la
libertà, è stato un piccolo contributo, per non perdere mai lo sguardo sul mondo.
Invece, la mozione concernente interventi economici urgenti di sostegno al sistema dei
servizi residenziali e semiresidenziali per anziani non autosufficienti e per le persone con
disabilità presentata dalle minoranze non ha trovato il voto favorevole dei consiglieri dei gruppi di
maggioranza.
Secondo noi minoranze, l’azione politica della Regione del Veneto che, ultima in Italia, ancora
provveduto non ha provveduto alla riforma delle IPAB, mette duramente in difficoltà l’intero
comparto socio–assistenziale con il rischio di perdere i finanziamenti legati al PNRR. Invece i
consiglieri di maggioranza sono intervenuti a difesa dell’operato della Regione; una scelta per il
vero dissonante con l’intervento dell’Assessora, che ha confermato che la conferenza dei Sindaci
(e quindi anche Albignasego), ha presentato le medesime istanze nei confronti della Regione. Le
minoranze, infatti, avendo concordato la mozione (proposta dal Partito Democratico in primis) con
quella di moltissimi altri Comuni della Provincia, intendevano dare forza e concretezza all’azione
già avviata proprio dai Sindaci, a sostegno di oltre 40’000 famiglie in tutto il Veneto. Tant’è che in
altri comuni il voto è stato unanime (a Rubano ad esempio la stessa Lega ha votato
favorevolmente): peccato che invece nel nostro Comune abbia prevalso la difesa dell’indirizzo
politico regionale, anche da parte delle civiche in maggioranza, a discapito della voce del territorio.
Andrea Canton e Riccardo Savio, Partito Democratico – Luisa Fantinato ABC2030