L’indirizzo proposto dalla minoranza nella prima seduta del consiglio comunale, con l’anticipazione di una mozione “antifascista” ha trovato seguito in una mozione unitaria e allargata contro ogni forma di violenza come metodo di azione politica.
La mozione antifascista “allargata” è un bel risultato di dialettica politica: senza polarizzare lo scontro e discutendo apertamente di idee e valori, è stata recepita l’istanza promossa dalla minoranza a condannare l’azione squadrista contro la CGIL e a non minimizzare propaganda e simboli del ventennio fascista.
Il cuore e lo spirito della mozione originaria sono stati recepiti nel nuovo testo condiviso, a sottolineare la netta e ineludibile contrapposizione tra fascismo e ordinamento democratico. I valori della Costituzione sono stati riconosciuti quali bene comune, e che come tali affermati e difesi.
Si è svolto, su zoom, il consiglio “tecnico” per la surroga della Consigliera del PD, Cecilia Alfier, che ha comunicato le sue dimissioni, perché ormai “accasata” in altra Regione per costruire la sua nuova famiglia.
Non posso che ringraziare Cecilia, giovane donna che, pur essendo in procinto di spostare altrove il centro dei propri interessi, forte dell’esperienza della precedente consiliatura e di un impegno politico attivo nel Partito Democratico, con generosità ha partecipato sia al progetto Albignasego2030, che alla campagna elettorale. Grazie Cecilia e buon proseguimento!
Oggi diamo il benvenuto a Riccardo Savio, giovane entusiasta del Partito Democratico, che ho avuto l’occasione di conoscere nel periodo di campagna elettorale: sono certa che, con i consiglieri Canton e Savio, siano ottime le premesse per dar vita a un’opposizione attenta, presente sul territorio, attrice di proposte alternative concrete.
Uniti puntiamo alla promozione di un progetto di largo respiro, con la collaborazione di tutte e persone che si sono avvicinate, e si avvicineranno, al laboratorio della coalizione Albignasego2030.
Finita la campagna elettorale in colazione con le forze di centrosinistra,entro all’opposizione in questa consiliatura con la lista civica ABC-Albignasego Bene Comune 2030, accanto al gruppo del Partito Democratico.
Nel primo consiglio (14.10.2021), di insediamento, noi gruppi di minoranza (ABC-Albignasego Bene Comune 2030, e Partito Democratico) abbiamo partecipato all’elezione del Presidente del Consiglio, importante ruolo istituzionale e imparziale: il voto all’unanimità va a sottolineare la necessità che l’esercizio della funzioni sia svolto anche a tutela delle prerogative della minoranza.
Anche l’elezione unanime di un consigliere di opposizione come Vicepresidente del Consiglio, è di auspicio perché la nomina condivisa possa rappresentare un vero coinvolgimento delle minoranze nell’esercizio della funzione di indirizzo politico-amministrativo del Consiglio.
Come opposizione, rappresentiamo sin da ora uno spirito di collaborazione nel reciproco rispetto di ruoli e prerogative, portando avanti una proposta amministrativa attenta al bene comune, e con particolare attenzione al territorio.
Saremo opposizione propositiva, e nel contempo, saremo opposizione vigile, facendoci promotori del rafforzamento della partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi, perché il controllo dell’esercizio del potere amministrativo (anche di quella piccola parte esercitata da noi minoranza) possa essere un controllo diffuso.
Questa minoranza, coraggiosa di fronte ai numeri di una maggioranza “bulgara”, vuole risvegliare la voglia di partecipare alla dialettica politica ed essere stimolo per tutti quei cittadini che hanno scelto di non scegliere: l’essere unica minoranza presente in consiglio ci rende maggiormente responsabili rispetto alla necessità di far risuonare una voce critica, e costruire la possibilità di una vera alternanza democratica.
La nostra voce sarà critica, costruttiva, e volta alla realizzazione dei principi costituzionali di democrazia, legalità e antifascismo.
La nostra prima richiesta concreta ha preso spunto dai fatti di Roma del 9 ottobre 2021. Riteniamo che fatti così gravi, deprecabili e pericolosi, richiedono una presa di distanza palese e formale di tutti gli organismi e di tutte le persone che partecipano alla gestione della cosa pubblica. Va tenuta alta la soglia dell’attenzione verso forme di populismo violento, fin da quando si presentano in forma strisciante e nascosta.
Allora, abbiamo apprezzato domenica 10 ottobre la visita del Sindaco e di una parte della Giunta alla sede della CGIL, abbiamo ascoltato le parole di condanna delle violenze di Roma e la solidarietà espressa. Ma occorre che le parole diventino esti concreti acquistando rilievo anche formale: diventino un impegno di “memoria attiva” di donne e uomini italiani che hanno riscattato l’onore del popolo dal ventennio fascista; diventino l’impegno di una amministrazione vigilante sul rispetto dei principi costituzionali.
Abbiamo chiesto a tutte le forze presenti in consiglio di far risuonare senza ambiguità una voce unanime, per la condanna di azioni di propaganda fascista, leggendo una mozione, poi depositata lunedì 18 ottobre 2021.
E’ una presa di distanza che diventa determinante per la cifra politica espressa da una amministrazione.
Vogliamo rappresentare un’amministrazione attiva nella promozione dei valori costituzionali. E confidiamo di poterlo fare insieme.
Un nubifragio eccezionale. Una pronta risposta all’emergenza. Tanto ci basta? NO. Perché occorre PREVENIRE, e sul punto si deve fare molto di più.
Oggi la nostra solidarietà va ai nostri concittadini che hanno avuto le case allagate. A loro promettiamo il nostro impegno a una maggiore attenzione agli strumenti urbanistici e al territorio.
Purtroppo gli “eventi eccezionali” non sono più cosi rari ed eccezionali. E nel contempo l’eccessiva urbanizzazione ed il consumo di suolo incontrollato degli ultimi anni hanno impermeabilizzato i terreni, rendendo sempre più difficile lo scolo delle acque meteoriche.
Vogliamo davvero continuare con questo trend, convinti che gli allagamenti siano solo casi sfortunati? Censurare il malcontento e le perplessità dei cittadini nei social non è una risposta adeguata.
Si è costruito troppo, senza la correlativa attenzione alle strutture di interesse comune.
Occorre allora una seria ri-valutazione e ri-programmazione delle misure di mitigazione ambientale, oggi dimenticate a scapito di una poco lungimirante gestione dell’esistente.
E’ necessario restituire la permeabilità del terreno persa con la costruzione di edifici e l’aumento di sedime delle ristrutturazioni: allora promettiamo una verifica dell’invarianza idraulica per gli interventi di urbanizzazione, e una maggior cura della rete idrica urbana.
Su questo ci impegniamo: oggi è il momento di gestire l’emergenza, ma oggi è anche il momento di ripensare il futuro della nostra città.
Vogliamo collegare Albignasego al capoluogo con una mobilità intermodale e interconnessa, abbiamo obiettivi ambiziosi, al pari delle grandi città, per diminuire il trasporto su gomma e favorire “vie” alternative. Allora rispondiamo all’invito dell’amministrazione di Padova, disponibile ad attivarsi perchè il tram raggiunga anche Albignasego e Maserà! Noi ci stiamo! Ci impegniamo a proporre e valutare ipotesi progettuali di percorso, aprendo un tavolo di confronto con i cittadini e le attività produttive locali, che dovranno essere attivi nella fase di promozione. E’ una grande opportunità che non vogliamo perdere, e che Albignasego non può lasciarsi sfuggire, per dotarsi di infrastrutture sostenibili che accompagnino la crescita!