La nostra consigliera Luisa Fantinato ci presenta le sue considerazioni a margine del Consiglio Comunale su DUP e Bilancio
Un importante appuntamento amministrativo di fine anno è rappresentato dall’approvazione del DUP e del bilancio di previsione per l’anno successivo. Il DUP, documento unico di programmazione, rappresenta la visione strategica ed operativa dell’amministrazione, nel medio-lungo periodo: è un documento “rolling”, con indicazioni triennali e annualmente aggiornato (2022-2024). Le prospettazioni del DUP devono poi trovare riscontro nei numeri del bilancio, documento dalla vocazione “universale”: tutto parte dal e torna al bilancio.
Nella seduta del 28 dicembre u.s. ABC2030 e PD, esaminati preventivamente DUP e bilancio, hanno portato il loro contributo presentando emendamenti, per aggiustamenti “di prospettiva” del DUP: alcuni accolti con voto favorevole dalla maggioranza, altri ritirati -stanti le modifiche del DUP proposte dalla stessa giunta-, altri respinti.
In particolare: è stato accolto con favore e votato anche dalla maggioranza l’emendamento relativo al personale, che propone una indagine sul clima interno con questionari e sondaggi per individuare, partendo dai diretti interessati, bisogni organizzativi e formativi: nel nostro Comune il rapporto tra dipendenti e cittadini è molto basso e, se da un lato questo consente di contenere la spesa, dall’altro rappresenta una criticità per lo sviluppo e il potenziamento delle risorse umane, non consentendo adeguata valorizzazione del personale. Le minoranze segnalano, quale caso eclatante, quello denunciato dalla Polizia Locale, in attesa del sesto responsabile in sei anni: non è più eludibile la necessità di un cambio di passo.
Sono stati accolti anche gli emendamenti relativi alla cultura (valorizzazione del patrimonio artistico) e allo sport, con il coinvolgimento della Consulta delle associazioni nella fase di ideazione e programmazione degli eventi sul territorio: l’augurio è che gli eventi vengano realizzati non solo per, ma con le associazioni, anche con quelle meno allineate.
E’ stato respinto per ragioni tecniche l’emendamento relativo alle Scuole dell’infanzia, che mirava a istituire finanziamenti speciali di progetti per aumentare l’offerta didattica: nondimeno, restiamo sensibili al tema e, pur esclusi dal tavolo paritetico istituito tra l’amministrazione e le scuole interessate, sempre disponibili a farci portavoce delle istanze delle comunità interessate.
Sono stati ritirati gli emendamenti relativi ai rifiuti, in quanto l’amministrazione ha corretto il DUP, laddove riportava dati errati, e la correzione ha reso i nostri emendamenti superflui.
E’ stato respinto l’emendamento relativo alla mobilità e al tram, con il quale si chiedeva uno studio di fattibilità su tracciati alternativi e una valutazione congiunta del tema mobilità con quello della viabilità. Questioni di prospettiva: ABC2030 e il PD ritengono che i temi vadano trattati congiuntamente, con uno studio attualizzato rispetto a quello del 2004, perchè la soluzione a traffico e inquinamento non è costruire nuove strade per spostare le macchine da una via all’altra, ma avere il coraggio di ripensare gli sbocchi cittadini con nuova prospettiva.
Ora, pur apprezzata l’approvazione congiunta di alcuni degli emendamenti proposti, il voto al DUP è stato un voto contrario: non riteniamo sufficienti i richiami agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, che ispira il nostro laboratorio civico, per promuovere questo DUP. Si tratta, ancora una volta, di una questione di prospettiva: manca, in questo DUP ancora legato alle politiche del passato, una visione autenticamente attenta all’ambiente e alla sostenibilità; manca, ad esempio, l’individuazione di obiettivi numerici per la diminuzione dell’inquinamento, così come per la rigenerazione urbana, per il verde e per il risparmio energetico; manca, in definitiva, il coraggio di soluzioni nuove che siano concrete e sostenibili anche dal punto di vista ambientale. Manca, inoltre, una visione globale e l’apertura al contesto: purtroppo, il disinteresse per ciò che accade al di là dei confini comunali resta un vanto per alcune parti della maggioranza, dimentica che siamo abitanti in Albignasego, e nel contempo cittadini del mondo.
Abbiamo votato contro anche al bilancio, senza presentare emendamenti puntuali, avendo preferito concentrarci sul DUP. In ogni caso, vista anche la sostanziale flessibilità del bilancio di previsione, e considerato che quello del 2021 da aprile a novembre è stato modificato ben 13 volte, non mancheranno occasioni in futuro.
La dichiarazione di voto contrario ha suscitato la palese irritazione della maggioranza, che non ha mancato di usare espressioni offensive e denigratorie del lavoro svolto dalla minoranza, definita pigra, negligente e insipiente. Alcune espressioni hanno trasceso la legittima critica politica, palesando il desiderio egemone della maggioranza di ammaestrare l’opposizione. Stupisce lo stupore e spiace la “costernazione” manifestata per il voto contrario: è, semplicemente, un voto politico.
Collaborazione non è accondiscenza. E questa minoranza c’è: pur limitata nei numeri, pur limitata negli spazi del notiziario comunale, pur estromessa dai luoghi fisici (la disponibilità di una stanza per un’ora alla settimana per organizzare il ricevimento settimanale della cittadinanza è stata respinta), la minoranza, collaborativa nei fatti, non rinuncia alle posizioni politiche che segnano la differenza tra gli schieramenti e resta a presidio del pluralismo democratico.
La possibilità di portare prospettive diverse e, alle volte, dissentire, alla fine è solo … democrazia!
Luisa Fantinato – Albignasego Bene Comune 2030