Discorso di insediamento di Alberto Bettella

Il significato dell’opposizione in Consiglio Comunale

Signor Presidente del Consiglio Comunale,
signora Sindaca
Assessori,
Colleghe e Colleghi Consiglieri,
cittadine e cittadini tutti

Saluto come gruppo consiliare ABC Albignasego Bene Comune 2030 presente con due
consiglieri.
Al mio fianco Davide Da Rin, che sono contento sia entrato con me, una persona giovane,
capace e motivata.
Personalmente, come capogruppo di ABC , sono emozionato e orgoglioso di essere qui
presente in questo Consiglio Comunale dopo una campagna elettorale condotta come
candidato sindaco per il centro sinistra, una campagna fondata su contenuti profondi, etici
e di visione prospettica del nostro territorio. Una campagna improntata anche su
atteggiamenti di rispetto, serietà e correttezza che, voglio dare atto pubblicamente, ho
trovato ricambiati dall’attuale sindaca eletta Luise Valentina. Per questo colgo l’occasione
di ringraziarla.
Una campagna comunque che ha visto confrontarsi idee, programmi e visioni diverse della
nostra città.
La visione fornita dalla maggioranza , presente nei diversi slogan, era basata sul concetto
di continuità, un concetto che nasconde il pericolo di perpetuare modalità, strategie,
approcci.
Non possiamo a riguardo non fare (ribadire) due piccole considerazioni.
La prima riguarda la questione delle deleghe attribuite al presidente del consiglio comunale
su alcuni capitoli strategici per la città.
Molti si pongono da un punto di vista politico alcune domande:
E’ una scelta opportuna?
E’ forse una scelta addirittura di arretramento rispetto a quanto presente nella precedente
amministrazione?
Prendiamo atto.
Senza entrare nel merito sulla questione di opportunità, sappiamo che il ruolo di presidente
del consiglio comunale è un ruolo istituzionale di profondo valore e di assoluto
riconoscimento. Il presidente del consiglio comunale è il presidente di tutti. Siamo sicuri
che la terzietà istituzionale e la capacità di ascolto e imparzialità sanciti dallo statuto del
consiglio comunale saranno attentamente coltivati, fatti crescere e fatti prevalere nel
rispetto di tutti.
La seconda riguarda la nomina dell’assessore al bilancio, programmazione finanziaria e
altro, immaginiamo sempre legata al concetto caro della continuità. Non si discutono

preparazione e competenze, ma si pone anche qui una questione di opportunità, vista la sua
storia all’interno della macchina amministrativa di Albignasego per molti e molti anni.
Anche qui la continuità, ovvero il concetto del “si è sempre fatto così”, pone le medesime
domande politiche, sindaca Luise :
E’ una scelta opportuna?
E’ forse una scelta addirittura di arretramento rispetto a quanto presente nella precedente
amministrazione?
Prendiamo atto, ma lo diciamo con dispiacere.
Dal confronto elettorale accanto ad una maggioranza alla quale i cittadini e le cittadine
hanno affidato il compito di governare è emersa rafforzata una minoranza alla quale hanno
affidato un compito altrettanto importante: rappresentare, controllare, proporre e
contribuire.
Vorrei soffermarmi proprio su questi punti, perché troppo spesso il termine opposizione
viene interpretato in modo riduttivo, come se significasse semplicemente stare dall’altra
parte. Credo invece che il significato profondo di cosa vuol dire fare opposizione sia molto
più ricco e più impegnativo.
Fare opposizione significa anzitutto rappresentare. Significa dare voce a quella parte
della cittadinanza che ha espresso una scelta diversa, ai 3442 elettori ed elettrici che ci
hanno votato, e anche a coloro che non si riconoscono pienamente in nessuna parte politica
e che chiedono semplicemente istituzioni attente, trasparenti e capaci di ascoltare. Tutti noi
dobbiamo ricordarci che il 45% degli aventi diritto non è andata a votare.
Fare opposizione significa poi controllare. Non nel senso di ostacolare, ma nel senso più
alto del termine: verificare che gli atti siano coerenti con gli impegni assunti, che le risorse
pubbliche siano utilizzate con efficacia e correttezza, che le decisioni siano assunte
nell’interesse generale. Il controllo democratico non è una sfiducia preventiva verso chi
governa; è una garanzia per tutta la comunità. Il controllo verrà da noi fatto per tutelare e
garantire i cittadini, sono loro il centro di quanto si deciderà e si farà in questo Consiglio
Comunale, a loro rispondiamo.
Fare opposizione significa anche porre domande. Le istituzioni crescono quando
qualcuno ha il coraggio di interrogare le scelte, di evidenziarne i limiti, di chiedere
spiegazioni , di sottoporre approfondimenti. Una buona domanda, talvolta, può essere più
utile di una facile risposta. Vi invito a cogliere nelle domande che vi faremo delle
opportunità per migliorare la nostra comunità di Albignasego, sappiate sempre ascoltarci.
L’opposizione non è soltanto controllo. È anche proposta.
Abbiamo il dovere verso tutta la cittadinanza di avanzare idee, suggerire soluzioni,
indicare alternative. Chi siede in Consiglio Comunale non è stato eletto per commentare le
decisioni degli altri, ma per contribuire con la propria visione al futuro della nostra
comunità. Ogni proposta utile deve avere cittadinanza nelle sedute del consiglio comunale,
indipendentemente da chi la presenta.
Fare opposizione significa inoltre custodire e coltivare il pluralismo. La democrazia vive
del confronto tra posizioni diverse. Una comunità cresce quando nessuno pretende di
possedere da solo tutta la verità, anche se ha ricevuto la percentuale più alta di voti, e
quando ciascuno riconosce il valore del dialogo. Come ricordava Aldo Moro, “la verità

non sta in un solo soggetto, ma emerge dal confronto”. Questo consiglio comunale è il
luogo nel quale tale confronto deve trovare la sua espressione più alta.
Non basta fare, in continuità, serve fare bene insieme.
C’è poi un significato ancora più profondo dell’opposizione: quello di costruire fiducia
nelle istituzioni.
Viviamo un tempo nel quale molti cittadini guardano alla politica con distanza, talvolta con
disillusione. Il dato della partecipazione elettorale che si è ridotto al 55% dergli aventi
diritto, ci ricorda che esiste una parte importante della popolazione che fatica a sentirsi
coinvolta. Maggioranza e opposizione hanno una responsabilità comune: dimostrare che la
politica può essere seria, rispettosa e utile. I cittadini non ci chiedono di essere sempre
d’accordo; ci chiedono di essere all’altezza del ruolo che ci hanno affidato.
Per questo motivo, la nostra sarà un’opposizione leale, competente, e responsabile.
Leale perché riconosciamo il mandato ricevuto dalla maggioranza e rispettiamo il ruolo di
chi governa.
Competente perché studieremo i provvedimenti, approfondiremo i temi, avanzeremo
proposte e alternative concrete nell’interesse dei cittadini della nostra comunità di
Albignasego.
Responsabile, perché il nostro unico riferimento sarà il bene comune e non la convenienza
politica o di parte del momento.
Chiediamo a voi di essere maggioranza leale, competente e responsabile per rispettare
appieno il nostro ruolo di minoranza, che i cittadini ci hanno affidato.
Collaboreremo ma chiediamo a voi la medesima collaborazione.
Saremo disponibili al dialogo e al confronto ma chiediamo a voi la medesima disponibilità
al confronto e al dialogo.
La lealtà non deve essere confusa con la rinuncia. Quando riterremo una scelta sbagliata, lo
diremo con chiarezza e assoluta fermezza.
Quando vedremo problemi, li segnaleremo.
Quando avremo proposte migliori, le presenteremo.
Con rispetto, ma senza esitazioni. Chiediamo di essere ascoltati.
Mi piace ricordare una delle espressioni più celebri di Luigi Einaudi: “Conoscere per
deliberare”. È una frase che dovrebbe guidare il lavoro di ogni amministratore e di ogni
consigliere. Studiare i problemi, approfondire i dati, ascoltare i cittadini e confrontarsi con
onestà intellettuale: questa è la strada per rendere credibile la politica.
Vorrei ritornare come riflessione sul dato di partecipazione elettorale , calato al 55%. Si
può dire che è un dato che rispecchia il dato nazionale o il trend a carattere nazionale ma il
fatto che quasi metà degli aventi diritto abbia scelto di non andare a votare deve
interrogarci tutti e tutte, maggioranza e minoranza. Tutti noi abbiamo il dovere di
ricostruire una piena fiducia tra le istituzioni e i cittadini, dobbiamo essere più vicini alle
persone, saperle ascoltare, creare quella prossimità che si sta via via perdendo, come il
dato sta impietosamente sottolineando.

Con questo spirito, con queste speranze e con forte passione, iniziamo il lavoro in
Consiglio Comunale: la determinazione nelle nostre idee, la massima attenzione verso ogni
cittadino e ogni cittadina, la consapevolezza che il ruolo che oggi assumiamo appartiene
prima di tutto alla comunità che siamo chiamati a servire guideranno le nostre azioni oggi
con una speranza che guarda al futuro della nostra comunità.
E sul valore della speranza, voglio ricordare il titolo con il quale è stato annunciato nel
2024 da papa Francesco il giubileo dei giovani. Il titolo è: “Spes non confundit” , la
speranza non delude. Questo consiglio, ognuno di noi, è chiamato a dare a questa speranza
una concretezza per il futuro della nostra comunità di Albignasego.
Concludo con un’ultima citazione che da’ alla politica un’alta e profonda collocazione.
Prendo ancora una volta le parole di papa Francesco che sono sempre illuminanti e che
vorrei che ognuno di noi qui presenti in Consiglio avesse sempre come riferimento del
proprio operato: “La politica è una delle forme più alte della carità, perché cerca il bene
comune”.
Buona ricerca del bene comune e buon cammino a tutti.
Grazie.

Una opinione su "Discorso di insediamento di Alberto Bettella"

  1. Condivido il tuo discorso di inserimento. Grazie per aver enucleato i principi e i valori sui quali tutti si dovranno misurare. Claudio Cavaletto

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